Gabbani ha smesso di ballare e ha iniziato a ricordare

La mia versione dei ricordi parla del tesoro che ci lascia qualcuno che non c’è più


Un’amica mi ha chiesto di parlare di questa canzone. Io ci ho visto, anzi sentito, un uomo che combatte con i denti contro le intemperie del tempo che corrodono e rovinano tutti i paesaggi, anche quelli della mente.

Presto il tempo darà torto alle parole
E alla tua bellezza più di una ragione
Poche scuse buone da buttare via
E ho raccolto tutto quello ch’eravamo
Nascondendolo in un posto più lontano

Un tempo le cose che ci siamo vomitati addosso saranno piccole foto sfocate, tu bella come sempre invece. Le cose che mi facevano incazzare saranno anch’esse come piccole e inutili, spazzatura. Ma ora tengo nel cuore la verità e la grandezza di ciò che siamo stati e non ne parlo con nessuno, perché nessuno può aver diritto di parola sulla nostra esclusività.

Forse ognuno ha la sua colpa, ogni colpa ha i suoi perché
Che in silenzio si perdona da sé
Ed ognuno per se stesso veste la sua verità
Purché resti nuda l’altra metà

Il fallimento di un amore è sempre un concorso di colpa che ha ragioni profonde e intrinseche al rapporto. Ma negli anni perde del tutto importanza capire la ragione dove sta. Ognuno ha la sua versione dei fatti che tanto non ha più modo di mettere in gioco con l’altro e a quella ti devi aggrappare forte.

Lo dico ad ogni casa
Ogni vetrina accesa
Al cane che mi annusa all’uomo e alla sua rosa
Lo dico ai manifesti
Al mondo che ci ha visti
Per convincermi che è vera a tutti i costi
La mia versione dei ricordi

L’unico modo per vivere serenamente il dopo un amore che finisce, è nutrirsi di quello che ricordiamo essere stato vero e sincero, togliendo il marcio, il dopo. Ci aggrappiamo al nostro tesoro interiore, perchè ora la persona che abbiamo amato è così distante dalla nostra versione dei ricordi, che non ci entrerebbe nemmeno più.

Su una curva lungo il viaggio dei tuoi giorni
Capirai che la versione dei ricordi
È polvere sul cuore da soffiare via
E a ciascuno la sua scelta, la risposta ai suoi perché
Perché adesso ognuno gioca per sé
E ciascuno dallo specchio ascolta la sua verità
Purché resti muta l’altra metà

E non coincidono mai i racconti di due persone che hanno vissuto la stessa vita insieme e dobbiamo solo farci pace. Che ognuno fa fede a se stesso e ora che siamo distanti e viviamo i nostri giorni solo per noi stessi, è di noi che dobbiamo fidarci perché l’altro va lasciato lì dove sta, immobile nei giorni non più attuali e vivi. Guardiamoci allo specchio per darci le risposte che cerchiamo, senza chiedere mai conferma.

Lo dico ad ogni casa
Ogni vetrina accesa
Al cane che mi annusa all’uomo e alla sua rosa
Lo dico ai manifesti
Al mondo che ci ha visti
Per convincermi ch’è vera a tutti i costi
La mia versione dei ricordi
Perché sia vera a tutti i costi
La mia versione dei ricordi

Prendiamola per buona e raccontiamola a tutti la nostra verità che è l’unica che abbia senso, che rende vera quella che poi è solo la nostra versione dei ricordi.

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