Mangia che (la voglia) ti passa

Ecco come gli avventisti volevano sconfiggere promiscuità e desiderio


ICorn Flakes nacquero come frutto di un banale errore. John Harvey Kellog, appartenente alla Chiesa degli Avventisti del Settimo Giorno, lavorava come riformatore sanitario in Michigan e iniziò a pensare una dieta vegetariana ricca di cereali poiché era convinzione comune che tali cibi insipidi contrastassero l’insorgere di pulsioni sessuali, considerate dagli avventisti debolezze superflue e riprovevoli.

Flesh, condiments, eggs, tea, coffee, chocolate, and all stimulants, have a powerful influence directly upon the reproductive organs. They increase the local supply of blood; and through nervous sympathy with the brain, the passions are aroused.

Così scriveva John H. Kellog nel suo “Plain facts for old and young”: un manuale per illustrare e diffondere la morigeratezza dei costumi e pubblicato nel 1881.

Una sera, durante il lavoro al sanatorio, il dottor Kellog dimenticò del grano cotto a raffreddare più a lungo del necessario. Per non sprecarlo decise di appiattirlo con dei rulli e tostarlo, creando così i progenitori degli odierni Korn Flakes: le Granose. Nel 1906, Will Keith Kellogg, fratello di John e direttore amministrativo del sanatorio, decise di lanciare il prodotto sul mercato, fondando la Kellog’s company. Per entrare sul mercato i due fratelli dovettero cedere ad un compromesso: l’aggiunta dello zucchero per una maggiore appetibilità.

Se oggi pensiamo al successo centenario del prodotto fa sorridere scoprire che i cereali più famosi al mondo nacquero come dissuasione dall’autoerotismo. Un prodotto concepito per essere così poco desiderabile da spegnere ogni altro tipo di entusiasmo, anche quello sessuale.


Di strada la grande compagnia americana ne ha fatta. Non solo in termini di crescita esponenziale di vendite e di prodotti offerti, ma anche in fatto di sensibilità civile. Non solo la Kellog’s non combatte più contro ogni espressione della sessualità, ma nel 2014 ha sponsorizzato il Gay Pride di Atlanta con un’immagine che mostra la sorridente mascotte storica, Tony The Tiger, al fianco di un chiaro slogan arcobaleno Wear your stripes with pride.

Ovviamente stiamo parlando di USA, perché in Italia dovremo aspettare ancora un po’ prima che le scatole dei cereali si tingano dei colori Arcobaleno. Rimane più probabile l’opzione bigotta promossa dai fratelli Kellog: uccidere gli appetiti sessuali nutrendoci della stessa sbobba insipida.

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