distanziamento social

Gianluca in quarantena coltiva menta e perplessità

Il distanziamento social(e) di Gianluca ha il sapore dell’incerto con sottofondo punk

Oggi sono stata a casa di Gianluca, ci mettiamo a parlare sul suo letto, un po’ come due adolescenti nella cameretta. Lui è quel tipo di persona che ti fa sentire subito a tuo agio.

D’altronde è abituato ad avere a che fare quotidianamente con gruppi numerosi di tutti i tipi e tenere alta l’attenzione di molte persone. Soprattutto quando si tratta di bambini, è un’arte che trovo ammirevole e in parte credo sia un dono innato; qualcosa che parte dal tono della voce, dalla larghezza del tuo sorriso e che sa viaggiare attraverso tutti quegli occhi che ti fissano e sono avidi di te, vogliono divertirsi, sapere, uccidere la noia. Gianluca, infatti, fa principalmente la guida al Museo Egizio che poi è uno dei musei più famosi nel mondo, credo. E tutti, prima o poi vanno in gita a vedere le mummie. 

Lui lo conoscevo già da prima della nostra intervista. Lo trovo un po’ sconfortato ed è strano, sono abituata a vederlo di buon umore, anzi sono abituata ad affidarmi a quella serenità. Ci distraiamo parlando del suo Progetto Menta, non ho capito del tutto, ma ha grandi ambizioni di coltivare svariati metri di menta sul suo terrazzo che mi dice essere il luogo preferito della sua quarantena. 

Tra una cosa e l’altra mi tira fuori Primo Levi e parliamo di sogni, quelli semplici, perché spesso e soprattutto di questi tempi, ci capita di sognare banalmente la normalità; in uno (sogno) c’ero io che mangiavo seduto in Piazza San Carlo con il sole. Quando è ora di salutarci mi lascia con un’immagine di quella serenità contagiosa e allegra di cui vi accennavo, parla di lui e suo figlio Dario, che sta con la mamma e che in questi giorni sta vedendo un po’ di meno per precauzione. Gli ho promesso che quando tutto sarà finito lo passo a prendere e ci mangiamo un chilo di gelato nel parco. 

  • Un chilo in due? chiedo scioccamente. 
  • Uno a testa, risponde ovviamente.

Grazie per la scorpacciata di speranza, ricambiamo augurandoci che i corridoi dell’Egizio tornino a popolarsi e lui a intrattenere tutti i visitatori che avranno la fortuna di avere Gianluca come guida!

A presto con altre storie di vita, vita in quarantena, ma pur sempre vita, di sensazioni, sconforti, sorrisi e videochiamate. Continuate a seguire le altre storie di Distanziamento Social, un progetto che nasce grazie a Billy – Montaggio incluso
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